San Marino. Caso Bsm-Piano parallelo, l’emendamento di DML scuote la maggioranza

GiornaleSM
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Nel dibattito sulla proposta di legge costituzionale per istituire la Commissione consiliare d’inchiesta sul caso Bsm-Piano parallelo, Domani Motus Liberi deposita un emendamento destinato a far discutere.

Il testo, presentato il 15 maggio, interviene sull’articolo 2 della proposta e chiede di escludere dalla futura Commissione una serie di consiglieri legati al Partito democratico cristiano sammarinese.

Nel dettaglio, la modifica proposta riguarda chi ricopre incarichi nella Direzione o nel Consiglio centrale del Pdcs, i consiglieri del gruppo Dc che abbiano rapporti di parentela con componenti del consiglio di amministrazione dell’Ente Cassa di Faetano all’epoca dei fatti e coloro che hanno lavorato o lavorano presso le Segreterie di Stato agli Esteri e alle Finanze, o nei relativi dipartimenti, nelle legislature interessate.

La mossa ha un evidente peso politico, perché punta direttamente sul principale partito della coalizione di governo e solleva il tema dell’opportunità della composizione dell’organismo chiamato a fare chiarezza sulla vicenda.

Per Dml, il nodo è evitare possibili conflitti di interesse o, quantomeno, qualsiasi percezione di mancanza di terzietà nella Commissione d’inchiesta.

L’emendamento difficilmente potrà essere accolto nella forma attuale, ma riporta al centro una domanda che accompagna da tempo il dossier: una Commissione può essere davvero super partes se al suo interno siedono esponenti riconducibili, anche solo politicamente, agli ambienti coinvolti nella vicenda?

Con questa iniziativa, l’opposizione sceglie un terreno di confronto più diretto e spinge il dibattito oltre la semplice contrapposizione parlamentare.

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