Omicidio Paganelli, parola al pm. La difesa si oppone alle telecamere in aula

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Si avvia verso la conclusione il processo a carico di Louis Dassilva per l’omicidio di Pierina Paganelli. Terminata la fase istruttoria, la parola passerà al pubblico ministero per la requisitoria.

In aula, dopo il via libera iniziale della Corte alle riprese audio-video, la difesa dell’imputato ha poi cambiato posizione opponendosi all’utilizzo delle telecamere. La decisione sarebbe arrivata dopo un confronto tra Dassilva e i suoi avvocati, Riario Fabbri e Andrea Guidi.

L’udienza di oggi è stata spostata nell’aula D del tribunale per un problema tecnico all’impianto audio dell’aula collegiale Falcone-Borsellino.

Ad aprire la requisitoria è stato il pm Daniele Paci, che ha descritto Pierina Paganelli come una donna affettuosa e determinata, un punto di riferimento per la sua famiglia. Il magistrato ha sottolineato che la vittima non meritava di morire nel terrore, al buio, colpita da 29 coltellate da una persona che conosceva.

Paci ha richiamato anche le urla della donna, definite uno dei passaggi più drammatici dell’intera vicenda, rimaste impresse per mesi e diventate uno degli elementi che hanno spinto gli inquirenti a individuare il responsabile.

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