San Marino. Il Mese Dantesco tra la “Scossa” di Gobbi e le “Anime Prave” di Fanfani

GiornaleSM
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La Sala Batoni del Museo di Stato ha ospitato un evento memorabile dedicato alla riscoperta del Medioevo “proibito” attraverso la letteratura medievale e dantesca. Il Professor Maurizio Gobbi ha tenuto una conferenza che ha svelato al pubblico sammarinese i volti nascosti della poesia comico-realistica dell’epoca di Dante, smontando l’immagine romanticizzata di un Medioevo fatto solo di amor platonico.

Con una straordinaria maestria oratoria, Gobbi ha guidato il pubblico in un viaggio filologico tra i Saturnalia romani, i Clerici Vaganti e i Carmina Burana, illustrando come la cultura pagana delle feste invernali abbia sopravvissuto nei secoli fino a riaffiorare nella poesia goliardica. Ha tracciato un percorso che unisce l’asprezza della misoginia di Tertulliano al vigore del contrasto di Cielo d’Alcamo, passando per la forza viscerale di poeti come Cecco Angiolieri e Rustico di Filippo.

Il relatore ha evidenziato come lo stesso Dante Alighieri non disdegnasse il realismo più crudo, utilizzando il linguaggio aspro come autentico strumento di verità. Ha sottolineato il ruolo delle Rime Petrose e della celebre tenzone con Forese Donati, fino ad arrivare alle Malebolge infernali, dove il Poeta ricorre a un linguaggio scatologico per rappresentare la degradazione morale dei dannati.

Proseguendo il successo della diciannovesima edizione del Mese Dantesco 2026, la prossima tappa è rappresentata dall’inaugurazione della mostra pittorica “Anime Prave” dell’artista Giuseppe Fanfani, prevista per mercoledì 20 maggio presso la medesima Sala Batoni. La presentazione curata da Suor Maria Gloria Riva accompagnerà i visitatori nell’interpretazione visiva del dramma infernale. L’esposizione resterà aperta fino al 7 luglio, offrendo un’esperienza artistica che traduce in forma visiva le sofferenze e la dignità tragica dei dannati danteschi.

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