Seduta intensa al Consiglio Grande e Generale nella giornata odierna, con due dossier di rilevanza politica molto diversa a polarizzare l’attenzione dell’Aula.
Nel comma 7 è stato affrontato il progetto di legge sulla fibromialgia, depositato da Martina Bianchi insieme a oltre 30 istanze d’Arengo sulla medesima patologia. Il confronto ha rivelato un ampio riconoscimento della sofferenza dei malati, ma anche forti cautele su eventuali sovrapposizioni normative e automatismi. Il Segretario di Stato Stefano Canti ha ricordato che San Marino è tra i primi Stati al mondo ad aver adottato una legge specifica nel 2024, con 327 soggetti già diagnosticati e un PDTA dedicato. Dibattito ricco di sfumature, con interventi che hanno oscillato tra l’esigenza di rafforzare le tutele e la necessità di evitare discriminazioni tra patologie. Tutte le istanze d’Arengo sono state successivamente respinte.
Il comma 11 ha invece concentrato i riflettori sulla commissione consiliare d’inchiesta sulla vicenda relativa a Banca di San Marino e al presunto “piano parallelo”. Tre i progetti di legge presentati: uno da Alleanza Riformista, uno dalle opposizioni e uno dalla maggioranza. Lo scontro principale ha riguardato i tempi di avvio della commissione e la sua composizione. La maggioranza, con emendamenti proposti, ha anticipato l’inizio dei lavori dal 31 gennaio al primo settembre 2026 e ha proposto una composizione non paritetica. Le opposizioni hanno criticato duramente sia il rinvio che il controllo numerico, richiamando i precedenti delle commissioni d’inchiesta precedenti. Il Segretario Canti ha invocato lo spirito unitario dimostrato su altri dossier, auspicando una ricerca condivisa della verità che non crei sovrapposizioni con l’indagine giudiziaria.


