Il Congresso di Stato invia un segnale di compattezza in vista del Consiglio Grande e Generale: unità sull’Accordo di associazione con l’Ue e fiducia totale nel Tribunale.
Luca Beccari, Segretario agli Esteri, riassume gli sviluppi di Bruxelles. Il Coreper ha rinviato la discussione a fine mese per la riserva bulgara, legata alla transizione governativa. “Procediamo con le informazioni disponibili e aggiusteremo il tiro se necessario”, spiega. Nessuna ostilità dal Consiglio europeo verso San Marino, e invita a evitare paragoni con il caso Starcom. Serve un approccio razionale, senza speculazioni, in un momento di attesa condivisa da politica, imprese e categorie economiche.
Beccari sottolinea la volontà di un governo coeso su tutti i dossier, dall’Accordo ai temi quotidiani. “È una partita unica per onorare il mandato popolare e parlamentare. Alle curve strette, rispondiamo con i fatti, non solo con le parole”.
La posizione è condivisa da Federico Pedini Amati, Marco Gatti, Matteo Ciacci, Alessandro Bevitori e Teodoro Lonfernini. Valorizzano i progressi raggiunti e il lavoro comune per i prossimi passi, bilanciando esigenze locali e profilo internazionale.
Stefano Canti affronta le sentenze Cedu: da rispettare e commentare nell’interesse nazionale, senza delegittimare la magistratura. Evoca Greco e Commissione di Venezia, che riconoscono le specificità dei piccoli Stati, dove ogni caso ha risonanza amplificata.
Rossano Fabbri precisa sul piano giuridico: le pronunce Cedu non intaccano l’imparzialità del Tribunale, ma tutelano diritti individuali e privacy del ricorrente, esaminando norme specifiche in procedimenti in corso.
Andrea Belluzzi annuncia un’area online sul sito del Congresso per osservazioni e emendamenti cittadini, a conferma di uno stato di diritto solido e istituzioni democratiche rafforzate.


