A oltre tre mesi dal furto che ha colpito la sede di Faetano della Banca di San Marino, i titolari delle cassette di sicurezza si sono uniti in un comitato ufficiale.
Il colpo, avvenuto nella notte tra il 1° e il 2 febbraio, ha coinvolto un gruppo di malviventi che ha forzato l’intero caveau, svuotando tutte le cassette.
Inizialmente la banca aveva parlato di una semplice effrazione, ma ora emerge un quadro più grave con il contenuto completamente asportato.
I clienti denunciano una comunicazione inadeguata da parte dell’istituto, con informazioni frammentarie sui beni rubati nonostante i mesi trascorsi.
Molti risparmiatori si sentono isolati: alcuni hanno già sporto denuncia alla Gendarmeria o chiesto risarcimenti direttamente alla banca.
Il comitato mira a coordinare le azioni legali, tutelare i diritti collettivi e ottenere chiarezza sulla vicenda.
La magistratura continua le indagini sui sequestri e sulle responsabilità, mentre i proprietari spingono per una risposta rapida sui danni subiti.
Questa organizzazione segna il passaggio da iniziative individuali a una battaglia comune per i consumatori.


