81° anniversario della vittoria contro il nazismo: una delegazione CGIL Rimini e CSdL San Marino a Darmstadt e al memoriale delle vittime del nazismo

Libertas
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Una delegazione di CGIL Rimini e CSdL San Marino, formata dai segretari confederali Renzo Crociati ed Eugenio Pari, dal segretario generale CSdL Enzo Merlini e dal segretario confederale Davide Siliquini, ha preso parte alle iniziative dei sindacati europei su invito della DGB Assia del Sud. Con questa organizzazione tedesca, i sindacati riminese e sammarinese mantengono un gemellaggio insieme alla CGT Grand Est.

Partita il 7 maggio, la delegazione ha visitato la Casa dei sindacati di Darmstadt per un confronto sulla situazione politica e sociale attuale. L’8 maggio, al Centro Horvàt – ex sottocampo di concentramento di Walldorf legato alla Fondazione Margit Horvàt – si è svolto un omaggio alle vittime del nazifascismo e una commemorazione nel memoriale.

Nel pomeriggio, la piazza principale di Darmstadt ha ospitato una numerosa manifestazione per la Liberazione dell’Europa dal nazifascismo, intitolata “Contro la svolta a destra dell’Europa”. Oltre a DGB, CGT, CGIL e CSdL, hanno parlato esponenti di CCOO delle Asturie e giovani del sindacato norvegese LO. Dalla piazza è partito un appello forte affinché l’8 maggio diventi in Germania festa nazionale della Liberazione, come in altri Paesi europei.

Renzo Crociati ha sottolineato il valore dell’8 maggio come giorno di liberazione dal nazifascismo e monito contro revisionismo e normalizzazione dell’estrema destra. Ha ricordato che la memoria deve tradursi in responsabilità politica e democratica, denunciando la crescita delle destre radicali anche nel mondo del lavoro. Insicurezza sociale, precarietà e disuguaglianze, ha precisato, si combattono con investimenti pubblici, redistribuzione della ricchezza e giustizia sociale, non con razzismo o esclusione. Ha infine evidenziato il ruolo del movimento sindacale internazionale come diga contro i nuovi fascismi, per solidarietà, dignità umana e cooperazione tra popoli contro guerre, odio e autoritarismi.

Enzo Merlini ha definito la celebrazione non un rito superfluo, ma un richiamo essenziale contro l’ascesa dell’estrema destra, l’odio verso oppositori, minoranze e immigrati, e la precarietà che genera disuguaglianze. Ha condannato la deriva delle guerre e delle politiche suprematiste, dal genocidio di Gaza alla pulizia etnica in Cisgiordania, fino alla delegittimazione degli organismi internazionali. I principi democratici, ha affermato, si difendono con diplomazia, ONU e collaborazione multilaterale tra Stati. Ha valorizzato il contributo di sindacati e nuove generazioni per diritti e solidarietà, richiamando la storia antifascista di San Marino con la caduta del fascismo il 28 luglio 1943, e l’esigenza di custodire la memoria contro gli autoritarismi.

L’evento ha consolidato i legami internazionali tra i sindacati riminese e sammarinese con quelli europei e i movimenti antifascisti tedesco, francese, spagnolo e norvegese.

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