La maggioranza consiliare di San Marino replica con fermezza all’opposizione sul rallentamento dell’iter per l’Accordo di associazione con l’Ue.
Il slittamento del voto al Coreper, causato dalla riserva bulgara nel Gruppo Efta, va esaminato con oggettività, senza speculazioni.
Non si tratta di uno stop politico né di un rigetto del percorso europeo della Repubblica.
PDCS, Libera, PSD, AR e il consigliere indipendente Giovanna Cecchetti denunciano chi grida al fallimento o invoca dimissioni.
Tali posizioni strumentalizzano i passaggi procedurali per vantaggi personali, lontani dagli interessi del Paese.
Le forze di Governo richiamano al senso di responsabilità e dello Stato, evitando semplificazioni legate a vicende giudiziarie.
Confermano pieno appoggio al Segretario di Stato Luca Beccari, che ha escluso interferenze dell’Esecutivo sul lavoro del Tribunale.
Criticano l’uso di fatti extra-politici per ostacolare l’Associazione con Bruxelles.
Siamo all’ultimo miglio del percorso, sottolineano: tutti i partiti devono mostrare senso delle Istituzioni.
In questa fase di trasformazione epocale, il Paese necessita di unità.
L’accordo poggia su basi tecniche e politiche solide: inutile rincorrere scadenze, confondendo il “se” con il “quando”.


