IL MARE di Carmeli-Pollak è un’opera poetica essenziale ma carica di implicazioni politiche, che racconta in modo intimo un’infanzia vissuta tra costrizione e desiderio di libertà. Il testo, recitato in arabo e affiancato da sottotitoli in ebraico e inglese, segue il percorso di un bambino palestinese che attraversa di nascosto la Cisgiordania per raggiungere il mare, superando l’uno dopo l’altro i vari checkpoint. La paura accompagna sia chi viaggia clandestinamente sia chi presidia quei valichi, in un sistema di controllo militare e civile che comprime la libertà di tutti. In questa tensione s’inserisce il gesto disarmante del piccolo protagonista, che reca con sé un cartello con una scritta dai caratteri fonetici: “Scusi, dov’è il mare(!)?”, interrogativo semplice e universale che diventa metafora di un diritto negato.
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