In Commissione Esteri, Dalibor Riccardi di Libera ha lanciato l’allarme sulle ripercussioni delle tensioni mediorientali sui prezzi dell’energia e sul carovita a San Marino.
Il Segretario di Stato Luca Beccari ha confermato che l’Esecutivo sta valutando strategie di mitigazione dei rischi, inclusi piani per i servizi essenziali in caso di tagli alle forniture di petrolio, esaminando anche gli scenari più critici.
Beccari ha comunque spruzzato ottimismo sul nuovo parco eolico, in fase avanzata e previsto pronto entro fine anno, che consentirà tariffe più stabili e isolate dalle fluttuazioni dei mercati internazionali.
Le tensioni nel Golfo, con possibili blocchi nello Stretto di Hormuz, già spingono al rialzo i costi di carburanti e gas, colpendo trasporti e famiglie.
San Marino monitora la situazione tramite AASS, con prezzi energetici sotto controllo per ora, ma punta sulle rinnovabili per ridurre la dipendenza dalle importazioni.


