Repubblica Futura, nel comunicato del 28 aprile per la Giornata della libertà di stampa, commette un grave errore giuridico: attribuisce la qualifica di “cane da guardia della democrazia” solo ai giornalisti iscritti all’albo, escludendo chi non segue regole professionali o non verifica le fonti.
Antonella Mularoni, avvocato e consigliere, insiste che solo i professionisti possano rivendicarla, ma la giurisprudenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo smentisce questa visione da trent’anni.
La formula “public watchdog”, nata nel 1991 con Observer and Guardian contro Regno Unito, si è estesa oltre la stampa professionale. Strasburgo adotta un criterio sostanziale: conta il contributo reale al dibattito pubblico, non un tesserino.
Lo ha ribadito la Grande Camera nel caso Magyar Helsinki Bizottság contro Ungheria del 2016: watchdog possono essere ONG, accademici, blogger e utenti social influenti.
La CEDU elenca categorie ampie: stampa (Lingens contro Austria, 1986), ONG (Társaság a Szabadságjogokért contro Ungheria, 2009), ricercatori, blogger (Cengiz contro Turchia, 2015), whistleblower (Guja contro Moldova, 2008) ed editori non professionisti (Steel e Morris contro Regno Unito, 2005). Nessuna richiede iscrizione obbligatoria.
Paesi come Germania, Regno Unito e nordici tutelano la stampa senza ordini professionali, e la Corte diffida da restrizioni che limitano l’articolo 10 CEDU, diritto personale non vincolato a professioni.
A San Marino, la sentenza Valentini recepisce questo principio, legandolo all’articolo 6 della Dichiarazione dei Diritti. Leggi come la 40/2023 e 211/2014 permettono a testate online e editori indipendenti di esercitare pienamente il ruolo di watchdog, senza albi.
La proposta di Repubblica Futura di un Ordine dei Giornalisti, se mira a restringere i titolari della tutela rafforzata, contrasta con gli obblighi CEDU verso gli Stati membri.
I cani da guardia della democrazia superano i confini corporativi: blogger, ONG e cittadini che informano sul pubblico interesse lo sono, a prescindere da qualifiche formali.


