Nella Corte d’Assise sul processo per l’omicidio di Pierina Paganelli si è consumato un improvviso colpo di scena. I giudici hanno ordinato la convocazione lampo di Manuela Bianchi come teste, in seguito alle rivelazioni dell’amica Romina Sebastiani, già sotto accusa per falsa testimonianza.
Sebastiani ha dichiarato che Bianchi le avrebbe confessato più volte di aver inventato dettagli nell’incidente probatorio, ammettendo: “Louis è in carcere per colpa mia”. Queste confidenze, datate tra aprile 2025 e gennaio 2026, sarebbero avvenute anche sotto presunte spinte degli inquirenti.
Bianchi ha respinto con forza le accuse, definendole “falsità” e confermando la sua versione: l’incontro con l’imputato Louis Dassilva nei sotterranei del palazzo, fino al macabro ritrovamento del corpo della suocera, paragonato a “un film dell’orrore”.
Il faccia a faccia tra le due donne non ha prodotto intese: ciascuna ha difeso la propria ricostruzione. L’udienza, protrattasi per oltre 12 ore, è slittata al 18 maggio per concludere l’istruttoria dibattimentale, con le arringhe delle parti civili e difensive fissate al 25 maggio.


