Consiglio Grande e Generale, mercoledì 22 aprile 2026

San Marino Fixing
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Mercoledì 22 aprile 2026, il Consiglio Grande e Generale ha approvato a maggioranza il progetto di legge “Disposizioni in materia di sicurezza durante le manifestazioni sportive”, introducendo il DASPO a San Marino, uno strumento assente fino ad oggi per vietare l’accesso a individui pericolosi per l’ordine pubblico.

L’opposizione, pur riconoscendone la necessità, ha criticato il testo come insufficiente: Mirko Dolcini e Fabio Righi (D-ML) lamentano lacune su eventi diffusi come il Rally Legend, chiedendo norme più ampie su presidi, droni e costi; Matteo Casali e Maria Katia Savoretti (RF) lo definiscono “topolino” rispetto alle attese, mentre Emanuele Santi (Rete) avverte che non previene disordini in manifestazioni aperte.

La maggioranza ha difeso il provvedimento: Luca Della Balda (Libera) ha citato tifosi italiani DASPO che raggiunsero Acquaviva nel 2023; Maria Luisa Berti (AR) ha sottolineato la tutela generale per atleti e spettatori; Guerrino Zanotti (Libera), Paolo Crescentini (PSD) e Andrea Ugolini (PDCS) ne hanno evidenziato l’efficacia trasversale agli sport e la compatibilità con cooperazione internazionale.

Nel dibattito, accolto un emendamento per estendere le tutele agli animali. Nelle dichiarazioni di voto, Rete e RF si astenuti per incompletezza; D-ML e l’indipendente Michela Pelliccioni favorevoli, riconoscendo i limiti ma l’urgenza; maggioranza compatta.

Ratificati accordi con Emilia-Romagna, Georgia su fiscalità e convenzione Hong Kong sul riciclaggio navi.

Sul progetto di legge per l’Inno ufficiale, Luca Beccari ha formalizzato spartito e testo post-modifica costituzionale 2025. Opposizione (D-ML, Rete) ha chiesto approfondimenti su varianti liriche e storiche, annunciando proposte.

Respinto con 23 no l’ordine del giorno RF contro disinformazione e odio, su quadro normativo ritenuto adeguato dal Governo; ritirato quello Rete su energia dopo interventi governativi.

Enrico Carattoni (RF) ha ritirato la commissione d’inchiesta su abusi sessuali su minori, denunciando l’assenza di numeri in maggioranza, definita “insabbiamento” da opposizione.

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