San Marino. Consiglio Grande e Generale – Venerdi? 17 aprile 2026 mattina. Report by AskaNews

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Il Consiglio Grande e Generale ha ripreso i lavori concentrandosi sull’istituzione di una commissione d’inchiesta sul “piano parallelo” legato alla tentata scalata alla Banca di San Marino. La seduta è stata dominata da un aspro confronto tra maggioranza e opposizione, senza intese su testo condiviso o procedura d’urgenza.

L’opposizione ha denunciato l’assenza di dialogo e l’imposizione maggioritaria. Nicola Renzi (Rf) ha rifiutato la votazione urgente su una proposta preconfezionata, insistendo su composizione e regole della commissione. Emanuele Santi (Rete) ha attribuito lo stallo alla mancanza di numeri in maggioranza, mentre Enrico Carattoni (Rf) ha criticato l’arrivo in Aula senza i voti necessari, definendolo un atteggiamento privo di dignità.

La maggioranza ha replicato spiegando le difficoltà per missioni istituzionali all’estero. Massimo Andrea Ugolini (Pdcs) ha chiarito che la richiesta di rinvio mirava a garantire più consiglieri, ribadendo l’impegno per la commissione. Paolo Crescentini (Psd) ha escluso diktat dall’opposizione, Michele Muratori (Libera) ha ammesso problemi organizzativi ma volontà di ascoltare proposte, e Manuel Ciavatta ha evocato il rischio di sovrapposizioni con il tribunale.

Il nodo centrale resta la composizione: paritetica per l’opposizione, proporzionale per la maggioranza. Mirko Dolcini (D-ML) ha contestato la gestione maggioritaria, Fabio Righi (D-ML) ha parlato di volontà di rinvio. Gian Carlo Venturini (Pdcs) ha difeso la trasparenza, Luca Boschi (Libera) ha minimizzato il ruolo della pariteticità, Iro Belluzzi (Libera) ha richiamato l’attacco allo Stato, e Aid

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