Demos al Consiglio: “San Marino promuova una risoluzione contro le guerre di aggressione”

Libertas
By
2 Min Read

Demos richiama istituzioni e cittadinanza a una riflessione profonda di fronte a una situazione internazionale sempre più preoccupante, denunciando il rischio di perdere lucidità critica in un contesto dove il vuoto di consapevolezza favorisce decisioni devastanti.

Il movimento stigmatizza come inadeguata la lettura tradizionale della politica basata su dicotomie destra-sinistra, evidenziando come il potere operi oggi su piani economici, strategici e mediatici mentre l’opinione pubblica rimane intrappolata in una polarizzazione sterile che impedisce di comprendere realmente gli eventi globali.

Demos denuncia una progressiva normalizzazione dell’inaccettabile attraverso il linguaggio, dove la guerra diventa “strumento di pace”, la violenza “necessità” e la sofferenza “effetto collaterale”, generando un’anestesia collettiva che paralizza le domande critiche.

Il movimento propone un cambio di paradigma: rifiutare la semplificazione e affermare il principio radicale che la vita umana non è negoziabile. In questa prospettiva, anche piccoli Stati come San Marino possono mantenere una voce autonoma, non automaticamente allineata ai blocchi.

Concretamente, Demos suggerisce che San Marino usi il suo ruolo alle Nazioni Unite per promuovere una risoluzione che sancisca costituzionalmente come crimine contro l’umanità la guerra di aggressione, con sanzioni immediate per chi la avvia.

Il movimento avverte del rischio della “rana bollita”: l’assuefazione graduale ai conflitti fino al momento in cui è troppo tardi accorgersi del pericolo. Critico verso l’Europa, intrappolata tra dipendenze strategiche e fragilità politiche, Demos rivendica la validità delle proprie analisi precedenti e sottolinea come l’equilibrio perso abbia favorito un sistema dove il potere della finanza prevale sugli esseri um

Leggi l’articolo intero

Share This Article