La Pianificazione Strategica Territoriale approdata in Commissione IV continua a generare forti tensioni politiche. RETE denuncia come lo strumento, firmato dal Segretario Matteo Ciacci, rappresenti l’ennesimo compromesso al ribasso che mantiene intatte le dinamiche clientelari del passato, anziché introdurre la discontinuità promessa in campagna elettorale da Libera.
Il movimento di opposizione stigmatizza come il nuovo provvedimento, sostituito al promesso nuovo Piano Regolatore Generale, lasci vaste praterie a discrezionalità interpretativa e pratiche speculative. Particolarmente critica la posizione di RETE rispetto alla gestione delle Zone H e alle aree interessate dal dissesto idrogeologico, dove le decisioni rimangono affidate a valutazioni tecnico-politiche prive di vincoli stringenti.
Sul fronte delle criticità procedurali, RETE evidenzia come la Pianificazione Strategica Territoriale mantenga inalterato il potere della Commissione Politiche Territoriali, storicamente teatro di accordi privatistici. L’alleanza di Libera con la Democrazia Cristiana emerge come strutturale, confermata dalla scelta di privilegiare compromessi rispetto a scelte coraggiose di riforma vera dell’urbanistica sammarinese.
Da parte della maggioranza, Libera respinge le critiche ritenendo che il nuovo strumento introduca innovazioni significative rispetto ai trent’anni precedenti, con un Piano di tutela del dissesto idrogeologico posto al vertice della gerarchia urbanistica e l’impiego di competenze interne anziché consulenze esterne.


