Teatro, a Serravalle ‘La vita è Gioco’ di Moravia. La nipote: “Un’emozione vederla di nuovo in scena”

San Marino RTV
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Torna in scena dopo decenni di assenza “La vita è gioco”, l’opera teatrale che Alberto Moravia scrisse nel 1969. Lo spettacolo è andato in scena all’Auditorium Little Tony di Serravalle con una produzione dell’Associazione CDC e un cast composto interamente da giovani attori.

In platea era presente anche Gianna Cimino, nipote dello scrittore, che ha seguito da vicino il lavoro della compagnia e ha collaborato alla messa in scena. Per Cimino, la scelta di affidare il testo a interpreti giovani rende l’opera ancora più attuale, perché i temi affrontati parlano direttamente alle nuove generazioni.

La commedia mette al centro l’animo umano, il rapporto tra verità e apparenza e il prezzo della libertà, intesa come responsabilità e consapevolezza. Al centro della trama ci sono due gemelli alla ricerca di un modo per migliorare il mondo, in un meccanismo narrativo che punta sul sorprendere il pubblico e sul coinvolgere i ragazzi come destinatari ideali del messaggio.

L’occasione ha anche permesso di riscoprire Moravia come autore di teatro, aspetto meno noto rispetto alla sua produzione narrativa. Secondo chi ne ha studiato l’opera, il teatro gli ha consentito di esprimere con particolare efficacia la sua tensione critica e analitica.

Gianna Cimino ha ricordato come lo stesso Moravia considerasse il teatro una forma immediata di espressione e ha sottolineato l’emozione di vedere oggi un suo testo riportato in scena da una compagnia giovane, segno che un autore continua a vivere solo se viene letto, rappresentato e rimesso in circolo.

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