Da 43 anni i giovani sammarinesi residenti all’estero tornano per alcune settimane sul Titano per riscoprire le origini delle proprie famiglie. In vista della 44esima edizione, prevista nel 2026, San Marino ha deciso di mettere nero su bianco regole, criteri e procedure dei Soggiorni culturali, affidandoli al Regolamento n. 10 del 2026, che però entrerà in vigore solo nel 2027.
La durata massima dell’esperienza resta fissata in 21 giorni. L’organizzazione è demandata al Dipartimento Affari Esteri, in collaborazione con la Consulta dei cittadini sammarinesi residenti all’estero, e passa ogni anno da una delibera del Congresso di Stato per l’autorizzazione della spesa. Le risorse sono coperte dal capitolo di bilancio dedicato ai soggiorni culturali. Entro gennaio la Segreteria di Stato per gli Affari Esteri invia ai presidenti delle Comunità una circolare con date e requisiti di partecipazione, pubblicata anche sul sito istituzionale e trasmessa al Corpo consolare.
Possono partecipare i giovani cittadini sammarinesi iscritti all’anagrafe estera, di età compresa tra 18 e 28 anni compiuti. I posti disponibili sono al massimo 33. Ogni una delle 25 Comunità deve essere rappresentata da almeno un giovane che non abbia mai preso parte ai soggiorni. I posti non assegnati a una Comunità vengono riassegnati con priorità ad altre realtà dello stesso Anello, poi distribuiti in modo equo tra gli Anelli che ne fanno richiesta.
La selezione dei candidati resta in capo alle Comunità, che operano in autonomia e indipendenza, valutando interesse reale verso il Paese d’origine, motivazioni e atteggiamento dei ragazzi. È richiesta una conoscenza di base della lingua italiana, ritenuta necessaria per vivere consapevolmente l’esperienza. Le Comunità possono anche favorire percorsi di approfondimento linguistico, eventualmente con il supporto di un rappresentante nominato tra chi ha già partecipato in passato ai soggiorni. Se il costo complessivo supera la disponibilità annuale, il numero dei partecipanti viene ridotto, ma deve essere comunque garantita la presenza di almeno un giovane per Comunità.
Sul fronte dei viaggi, le Comunità si avvalgono di un’agenzia sammarinese incaricata dal Dipartimento Affari Esteri, che gestisce biglietti e trasferimenti da e per San Marino. Le spese del soggiorno restano a carico dello Stato, mentre il raggiungimento del luogo di partenza è pagato dai partecipanti. L’arrivo e il rientro sono coperti entro due giorni prima o dopo il periodo previsto; oltre questo limite, gli ulteriori costi restano a carico dei giovani.
Per quanto possibile, i partecipanti provenienti dallo stesso Paese devono viaggiare nelle stesse date, anche se residenti in Comunità diverse. In caso di più soluzioni, viene scelta quella più efficiente sul piano logistico e meno onerosa per le casse pubbliche. Chi decide di anticipare o posticipare il viaggio sostiene gli eventuali costi aggiuntivi. Previsto infine un rimborso per chi usa un mezzo proprio, calcolato sul percorso più breve, sui pedaggi documentati e sull’indennità chilometrica.


