Scontri tra ultras, clienti abituali. Scatta la chiusura per noto bar riminese

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La Polizia di Stato ha sospeso per cinque giorni la licenza di un noto bar di Rimini, applicando l’articolo 100 del TULPS, perché ritenuto un luogo pericoloso per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Il provvedimento arriva dopo lo scontro tra ultras riminesi avvenuto pochi giorni fa nei pressi di via Luigi Nicolò, quando una cinquantina di persone si sono affrontate in strada con bottiglie, mazze e bastoni.

Secondo gli accertamenti della Divisione di Polizia Amministrativa della Questura, una parte dei coinvolti si trovava poco prima nel locale, dove stava seguendo la partita della Dole Rimini a Pesaro.

Dopo i primi momenti della rissa, alcuni partecipanti sarebbero rientrati nel bar cercando di mescolarsi agli altri clienti per sfuggire ai poliziotti intervenuti sul posto.

Gli agenti hanno identificato nel locale una ventina di avventori, metà dei quali con precedenti per reati legati alle manifestazioni sportive.

Il questore ha quindi disposto la chiusura temporanea del bar, ritenuto un punto di collegamento tra i fatti violenti e una parte dei soggetti coinvolti, abituali frequentatori del locale.

Non è la prima volta che l’esercizio viene colpito da un provvedimento simile: già in passato era stato sospeso per analoghe ragioni di ordine pubblico.

La misura, spiegano dalla Questura, ha finalità preventive e punta a evitare che si ripetano situazioni di pericolosità sociale, oltre a restituire serenità ai residenti della zona.

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