Santarcangelo: Profanato il Simbolo Contro la Violenza, Panchina Rossa di Lorena Vezzosi Ancora nel Mirino

REDAZIONE
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La rabbia e la frustrazione pervadono la comunità di Santarcangelo. Nella notte appena trascorsa, la panchina rossa di Piazza Marconi, simbolo della lotta alla violenza sulle donne e memoria di Lorena Vezzosi, vittima di femminicidio, è stata nuovamente vandalizzata. Un atto che il sindaco Filippo Sacchetti ha descritto come uno “spregevole sfregio a tutta la città, a ogni cittadino, in questi casi ancor di più per il significato e il valore simbolico di quanto viene preso di mira”.

Non è la prima volta che l’installazione viene colpita. Il primo cittadino ha denunciato che “Non è purtroppo la prima volta che accade. Anzi. Non più tardi di sei mesi fa, nel reinstallarla avevamo avvitato tutti e quattro gli angoli cercando di renderla più resistente agli atti vandalici. In tutta risposta, è stata imbrattata, vergognosamente a pochi giorni dal secondo anniversario di un femminicidio che ha scosso e ancora tocca tutta la comunità”. Gli operai comunali hanno immediatamente proceduto al ripristino, ma il gesto reiterato lascia un segno profondo.

Il sindaco ha proseguito con un appello accorato: “ma se le macchie possono essere rimosse, e noi continueremo a rimuoverle ogni volta, quella che resta è la rabbia. Quasi la frustrazione, perché gli autori di queste azioni non colpiscono solo la panchina rossa, colpiscono al cuore ogni santarcangiolese e sono in mezzo a noi. Sono quasi sicuramente i nostri figli. Tutti i giorni ce la mettiamo tutta, per quanto di nostra competenza, cercando di coinvolgere le scuole, i servizi sociali, l’educativa di strada, ma serve che tutti, nessuno escluso, facciamo la nostra parte: a scuola, in parrocchia, in ogni singola casa. Per questo ci appelliamo alle famiglie, al primario centro educativo della nostra società: famiglie e istituzioni devono collaborare nel nome dell’educazione, del rispetto, del senso civico e di appartenenza alla propria comunità”. Sacchetti ha inoltre sottolineato che “Santarcangelo è una bella città anche perché ci sono belle persone che la compongono e c’è ancora un forte senso di comunità. Quella delle piazze, non dei social. Lì dobbiamo fare tutti di più per insegnare una cultura diversa del rispetto, perché oltre a farci vivere meglio fra noi permette alla collettività di non buttare via soldi nel ripristino dei vandalismi. Soldi pubblici, e quindi di tutti, che si calcolano in decine di migliaia di euro l’anno”.

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