Malasanità odontoiatrica: dentista condannato a risarcire 21mila euro

REDAZIONE
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Un intervento odontoiatrico finito male è costato caro a una professionista, condannata dal Tribunale di Rimini a risarcire una paziente di 68 anni con una somma superiore ai 21mila euro, oltre agli interessi legali. La vicenda giudiziaria ha preso avvio dal trattamento eseguito nel 2019, durante il quale la donna subì l’estrazione forzata di sei denti, nello specifico quattro incisivi e due canini, elementi che per i periti del tribunale potevano invece essere salvati.

Le perizie tecniche hanno evidenziato una limatura eccessiva degli elementi dentari, causa primaria della scarsa tenuta delle protesi e delle conseguenti decementazioni. Il danno subito dalla paziente è stato suddiviso in circa 16mila euro per il danno biologico e un’invalidità permanente dell’8%, 2.400 euro per danni morali e 2.700 euro a copertura delle spese sanitarie sostenute. Il giudice ha inoltre sottolineato l’assenza di un’adeguata informativa sui rischi clinici.

La sentenza ha respinto la richiesta di restituzione dei 13.700 euro versati per il compenso professionale, in quanto l’operato sull’arcata superiore è stato giudicato corretto. La cifra finale liquidata dal tribunale risulta notevolmente inferiore alla richiesta risarcitoria iniziale della paziente, fissata a 65mila euro.

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