I cittadini sammarinesi onesti conoscono bene la realtà del debito pubblico che minaccia la stabilità del Titano, accumulato da responsabilità mai sanzionate.
Ogni giorno, queste famiglie si rimboccano le maniche per garantire un domani ai propri figli, senza pretendere sussidi dallo Stato.
Chiedono soltanto equità, ma la classe politica risponde con spese folli: milioni di euro in consulenze esterne, mentre impone tagli draconiani sui farmaci, inclusi quelli essenziali per la sopravvivenza.
È inaccettabile negare ai malati cronici i principi attivi collaudati da anni, sostituendoli con generici approvati dall’AIFA ma spesso causa di gravi effetti collaterali.
Questa politica privilegia gli sprechi per pochi e scarica i sacrifici sui più deboli, alimentando un debito che strangola il futuro della Repubblica.


