La maggioranza accelera sulla Commissione consiliare d’inchiesta sulla vendita delle partecipazioni dell’Ente Cassa di Faetano a San Marino Group e sul cosiddetto Piano Parallelo. PDCS, Libera, PSD, AR e la consigliera indipendente Giovanna Cecchetti avrebbero infatti trovato un’intesa su una serie di emendamenti alla proposta di legge costituzionale che ne disciplina l’istituzione.
La modifica più significativa riguarda i tempi di avvio dei lavori. La Commissione potrà iniziare solo al termine della fase inquirente dell’Autorità Giudiziaria e, in ogni caso, non oltre il 1° settembre 2026. Il termine sostituisce la precedente scadenza fissata al 31 gennaio 2027 e segna una netta accelerazione dell’iter politico e istituzionale.
Nel testo riveduto viene confermata una composizione a otto membri, con cinque rappresentanti della maggioranza e tre dell’opposizione. Gli emendamenti introducono inoltre criteri più rigidi per prevenire possibili conflitti di interesse, escludendo dalla Commissione i consiglieri che abbiano avuto ruoli in istituti bancari, in Banca Centrale o nel Comitato per il Credito e il Risparmio dopo il 2016.
I lavori dovranno essere conclusi entro sei mesi dall’avvio, con la possibilità di una proroga di ulteriori sei mesi, ma solo su decisione del Consiglio Grande e Generale. Un impianto che punta a restringere tempi e perimetro dell’indagine, con l’obiettivo dichiarato di arrivare più rapidamente a fare luce su una delle vicende più delicate degli ultimi anni.


