La vendita dell’edificio in Via Fabrizio da Montebello 47 a Gualdicciolo ha scatenato polemiche, ma i fatti tecnici rivelano un’operazione trasparente volta a valorizzare un immobile abbandonato.
Costruito negli anni Sessanta su due piani più sottotetto, il fabbricato include un’abitazione economica, un’autorimessa di 30 metri quadri e un terreno di 380 metri quadri. In disuso da oltre trent’anni e in condizioni fatiscenti, è stato valutato dal catasto 130mila euro, richiedendo interventi strutturali massicci.
L’asta pubblica, aperta a tutti i soggetti qualificati, ha visto Titan Real Estate aggiudicarsi il bene a 140mila euro, superando la base d’asta e incrementando le entrate statali.
L’opposizione proponeva usi sociali come studentati o alloggi per anziani, ma la posizione nel distretto produttivo accanto agli stabilimenti SCM rende impossibile tale destinazione. Rumori costanti e traffico pesante di macchinari industriali contrastano con esigenze residenziali, imponendo una separazione netta tra zone produttive e abitative per salvaguardare la salute pubblica.
La cessione favorisce l’integrazione nel polo industriale confinante, promuovendo sviluppo economico.
Nessun conflitto di interesse emerge: Alessandro Bevitori ha rassegnato dimissioni da amministratore prima del ruolo istituzionale, come previsto. Titan Real Estate è proprietà delle famiglie Gemmani e Aureli; Nicola Cavalli è solo amministratore tecnico, senza quote.
Lo Stato ha ceduto un cespite non strategico, evitando costi di manutenzione, e sostenuto un’impresa che crea occupazione e ricchezza per San Marino.


