SAN MARINO. Il Consiglio Grande e Generale ricorda Mariella Mularoni. Scontro su Accordo UE, Bulgaria, sanità e rating. Il resoconto Askanews

GiornaleSM
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Il Consiglio Grande e Generale del 18 giugno 2026 si è aperto sotto il segno del **cordoglio** per la scomparsa della Segretario di Stato per la Sanità Mariella Mularoni, alla quale l’Aula ha dedicato una **commemorazione unanime** prima di affrontare il vivo dei dibattiti politici. I Capitani Reggenti Alice Mina e Vladimiro Selva hanno ricordato la defunta per la sua **dedizione istituzionale**, definendola un esempio di equilibrio e spirito di servizio, mentre esponenti di tutti i gruppi hanno sottolineato il suo garbo, la sua capacità di coinvolgere e il suo “grande cuore”, lasciandosi un mazzo di fiori nei banchi del Congresso di Stato come simbolo di memoria.

Conclusa la parte commemorativa, il Consiglio ha passato lettura delle comunicazioni, segnando le **dimissioni del direttore della Funzione Pubblica Milena Gasperoni** e presentando progetti per l’ampliamento delle sepolture e la riforma dell’Avvocatura dello Stato. Il vero terreno di scontro politico è emerso immediatamente sul fronte **sanitario**, con l’opposizione che ha contestato ferocemente l’ipotesi di ridurre la frequenza dello **screening mammografico** da annuale a biennale, accusando il governo di voler risparmiare sulla salute; la maggioranza ha invece difeso la necessità di basarsi sull’**evidenza scientifica**, ribadendo che non è stato adottato alcun provvedimento vincolante e che la prevenzione è il miglior risparmio per lo Stato.

Il dibattito si è poi concentrato sul nodo cruciale dell’**Accordo di associazione con l’Unione Europea**, bloccato da una riserva posta dalla **Bulgaria** in sede Efta, che ha slittato la firma prevista entro luglio. L’opposizione ha definito la situazione un “buco nero” per il futuro europeo e un fallimento politico della maggioranza, mentre il governo ha respinto le accuse, sostenendo che l’accordo è un obiettivo di legislatura e che la riserva bulgara è solo una sfida internazionale da affrontare come sistema Paese. Il Segretario agli Esteri Luca Beccari ha dichiarato con fermezza che non ci sono conferme ufficiali di lettere bulgare a altri Stati e che il governo continuerà a lavorare per la firma, promettendo di intervenire personalmente se l’accordo sarà incagliato.

Altri temi affrontati includono la recente sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo sul caso **Simoncini**, che ha sollevato polemiche sullo **Stato di diritto** e sulla scelta di ricorrere alla Grande Camera, nonché la discussione sulle **professionalità sammarinesi** e sulla cittadinanza, con l’opposizione che ha chiesto di valorizzare le figure interne e la maggioranza che ha difeso l’apertura a competenze esterne come segno di maturità istituzionale. Il Segretario al Turismo Federico Pedini Amati ha ribadito che “dobbiamo smettere di dire no a tutto”, insistendo che l’Accordo UE deve essere il nostro **faro** e che il Paese deve continuare a investire per crescere, mentre il Segretario all’Industria Rossano Fabbri ha messo in guardia dalle ricostruzioni fantasiose, invitando a concentrarsi sui risultati economici e infrastrutturali ottenuti. I lavori riprenderanno oggi pomeriggio alle 14.00.

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