San Marino, i nuovi reggenti: “Le parole possono unire o lacerare, servono rigore e dignità reciproca”

Corriere Romagna
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I Capitani Reggenti Alice Mina e Vladimiro Selva hanno aperto il nuovo semestre del Consiglio Grande e Generale con un appello forte all’uso responsabile del linguaggio politico.

Hanno sottolineato che “le parole non sono mai neutre: possono unire o lacerare, costruire o dividere”, invitando a respingere odio, violenza, intolleranza e discriminazione non solo nei fatti, ma anche nelle espressioni.

L’Aula consiliare deve essere luogo di ascolto e rispetto reciproco, dove le differenze si riconoscono senza negarle, misurandosi con dignità.

I Reggenti hanno ribadito l’impegno per la pace, richiamando gli appelli di Papa Leone XIV e il rifiuto sammarinese della guerra come strumento di controversie.

Affrontando riforme istituzionali e integrazione europea, serviranno rigore, fiducia e la scelta di ciò che unisce contro ciò che divide.

La loro missione è custodire la libertà come bene essenziale, da vivere e tramandare alle generazioni future.

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