Alla vigilia della Festa dei Lavoratori, i Giovani Democratico Cristiani lanciano un appello urgente: San Marino deve puntare con decisione sui giovani per non perderli, schiacciati da un costo della vita alle stelle.
L’incontro di ieri con la Commissione per le Politiche Giovanili ha segnato un passo avanti, grazie al dialogo aperto e alla lettera d’intenti firmata, un segnale di impegno concreto verso le realtà giovanili.
Il segretario Emanuele Cangini ha spronato i presenti: “Non abbiate paura, difendete le vostre idee con fermezza”, un monito essenziale in un’epoca di scoraggiamento e rassegnazione.
Questa Festa dei Lavoratori, che celebra diritti e dignità, per troppi giovani è amara: contratti precari, salari inadeguati e un’indipendenza sempre più lontana.
Affitti alle stelle, mutui proibitivi, rincari su carburante e beni essenziali rendono la vita insostenibile. La domanda sorge spontanea: lavoriamo per vivere o sopravviviamo per lavorare?
Con un debito pubblico meglio gestito, San Marino ha ora i margini per scelte coraggiose, come investimenti mirati sui giovani.
Esempi virtuosi arrivano dal Veneto, con sostegni all’imprenditoria under 35 e all’accesso alla casa, o dall’Europa, dove si favoriscono start-up e percorsi professionali qualificati.
Domani non sia solo festa, ma spunto per una riflessione condivisa sul futuro delle nuove generazioni.
I giovani devono alzare la voce, mobilitarsi senza sosta: solo una pressione costante trasformerà le intenzioni in azioni.
Un Paese che trascura i giovani ipoteca il proprio domani, un lusso che non possiamo concederci.


