San Marino. Flotilla, blitz ad Ashdod: la Furleto aveva perso lo status sammarinese prima di partire.

GiornaleSM
By
2 Min Read

L’intercettazione della Global Sumud Flotilla da parte della Marina israeliana al largo di Cipro ha aperto un caso diplomatico che coinvolge direttamente San Marino. Tra le imbarcazioni bloccate in acque internazionali e poi scortate nel porto di Ashdod figurano infatti due unità battenti bandiera sammarinese, la Aqir, nota anche come Munki, e la Kafr Qasem, conosciuta come Furleto.

A bordo si trovavano 21 dei circa 500 attivisti della spedizione diretta a Gaza, tra cui anche gli italiani Andrea Sebastiano Tribulato e Luca Poggi. La vicenda ha subito acceso il dibattito politico sul Titano, con richieste di chiarimento sulle condizioni dei fermati e sulla legittimità dell’operazione israeliana.

Repubblica Futura ha presentato un’interpellanza urgente al Congresso di Stato per ottenere informazioni sulle sorti degli attivisti sammarinesi e sugli eventuali passi diplomatici da intraprendere. Rete ha parlato di un atto di pirateria ai danni di scafi considerati, in base alla loro bandiera, espressione della sovranità sammarinese, chiedendo un intervento immediato dell’esecutivo anche sul piano legale.

Sul fronte internazionale, il centro legale Adalah ha denunciato il trasferimento dei detenuti verso il carcere di Ktziot e riferito la presenza di diversi feriti, alcuni con fratture costali. A destare ulteriori polemiche è stato anche un video diffuso dal ministro israeliano della Sicurezza, Itamar Ben Gvir, che mostra alcuni manifestanti bendati e a terra nel porto, con tono derisorio.

Le immagini hanno suscitato condanne in più capitali e portato il premier israeliano Benjamin Netanyahu a prendere le distanze. Anche la premier italiana Giorgia Meloni e il ministro degli Esteri Antonio Tajani hanno chiesto il rientro immediato dei connazionali coinvolti, mentre gli Stati Uniti hanno definito l’iniziativa filo-Hamas.

Resta da chiarire la posizione amministrativa delle due imbarcazioni sammarinesi. Secondo quanto emerge, la Munki era registrata tramite una società del Delaware, mentre la Furleto sarebbe partita dalla Turchia con una licenza commerciale sammarinese già scaduta il 12 maggio.

Leggi l’articolo intero

Share This Article