San Marino – Sala gremita per “Anime prave”, opere pittoriche sull’Inferno dantesco

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SAN MARINO – Sala Batoni piena per la presentazione inaugurale di “Anime Prave”, la mostra di Giuseppe Fanfani dedicata alle figure dell’Inferno dantesco e ospitata al Museo di Stato nell’ambito della XIX edizione del Mese Dantesco promosso dall’Associazione Sammarinese Dante Alighieri.

L’incontro si è aperto con il ricordo del giudice Lamberto Emiliani, socio rifondatore dell’associazione e figura di riferimento della vita istituzionale sammarinese, scomparso nelle ore precedenti. Il presidente Franco Capicchioni ha espresso cordoglio a nome dell’intera associazione, sottolineando il valore umano e civile del magistrato e invitando la sala a un momento di raccoglimento.

Capicchioni ha poi richiamato il significato dell’appuntamento, che segna per il Mese Dantesco un passaggio importante: per la prima volta la rassegna affianca al ciclo di conferenze una grande mostra d’arte. Un’evoluzione resa possibile anche dalla qualità del lavoro di Giuseppe Fanfani, avvocato, già sindaco di Arezzo e componente del Consiglio superiore della magistratura, che il presidente ha definito un profondo conoscitore di Dante e un interprete originale della sua opera in chiave pittorica.

Nel suo intervento, il presidente ha ringraziato gli Istituti Culturali della Repubblica, il direttore Vito Testaj, Mario Marchioni, Sabrina Orioli e tutta la struttura del Museo di Stato per il sostegno organizzativo e istituzionale. Ha quindi presentato suor Maria Gloria Riva, affidandole la guida del pubblico dentro il percorso espositivo.

La religiosa ha accompagnato i presenti in una lettura intensa delle tele, soffermandosi sulla forza cromatica e simbolica delle opere e sulla capacità dell’autore di trasformare il dolore, la colpa e la tensione morale dell’Inferno in immagini di forte impatto. Dall’“Alba infernale” ai personaggi più noti della cantica, la presentazione ha evidenziato come le opere di Fanfani non siano semplici illustrazioni, ma interpretazioni spirituali del testo dantesco.

L’attenzione del pubblico è rimasta alta per tutta la durata dell’incontro e, al termine, molti visitatori si sono trattenuti a lungo nelle sale della mostra. Un riscontro che conferma il successo dell’iniziativa e il richiamo di un progetto capace di unire arte, letteratura e riflessione spirituale.

Il Mese Dantesco proseguirà martedì 27 maggio, alle 17.30, sempre nella Sala Batoni del Museo di Stato, con la conferenza di Giuseppe Fanfani dal titolo “Io fui di Montefeltro, io son Bonconte. Il pentimento è il perdono nel canto V del Purgatorio”.

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