San Marino. Fine vita, PSD: “Un passo avanti per la libertà, la cura e la dignità della persona”

GiornaleSM
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Il Partito dei Socialisti e dei Democratici accoglie con soddisfazione l’approvazione in Commissione del progetto di legge sul testamento biologico e sulla dignità della persona nella fase finale della vita.

Nel suo intervento, il PSD riconosce all’Associazione Emma Rossi il merito di aver portato nelle istituzioni un tema già presente nella realtà quotidiana di molte famiglie, dando avvio a un confronto serio e misurato.

Il partito sottolinea come il percorso sia stato complesso, perché il fine vita tocca aspetti profondi: la sofferenza, la fragilità, la libertà personale, il ruolo dei medici e le sensibilità etiche e politiche di ciascuno.

La maggioranza, spiega il PSD, è intervenuta sul testo iniziale senza snaturarlo, cercando un equilibrio tra la libertà della persona e la dimensione della cura, in un quadro di responsabilità condivisa tra paziente, familiari, strutture sanitarie e professionisti.

Secondo il Partito dei Socialisti e dei Democratici, la legge rappresenta un passo avanti sul piano civile e giuridico perché offre strumenti, regole e garanzie, evitando che le scelte più delicate vengano lasciate all’improvvisazione o all’incertezza.

Il testo, osserva il PSD, riconosce il valore delle disposizioni espresse in modo libero e consapevole, anche per il momento in cui la persona non sarà più in grado di comunicarle, e rafforza l’idea che la cura comprenda ascolto, informazione, accompagnamento e rispetto della dignità.

Il partito definisce il provvedimento prudente ma solido, capace di tenere insieme sensibilità diverse senza rinunciare al principio della centralità della persona nella relazione di cura.

Resta ora la fase dell’attuazione concreta, che dovrà passare attraverso strutture sanitarie, registri, moduli e procedure, oltre al ruolo dell’Istituto per la Sicurezza Sociale nel rendere effettivi i nuovi diritti.

Il PSD annuncia infine che seguirà con attenzione anche il decreto delegato chiamato a definire il modulo per le disposizioni anticipate di trattamento sanitario, perché i diritti trovano pieno valore solo quando diventano applicabili nella pratica.

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