La Repubblica di San Marino entra tra i soci del Santarcangelo Festival, la più longeva rassegna italiana dedicata al teatro in piazza. L’annuncio è arrivato dal sindaco Filippo Sacchetti a margine della presentazione della 56ª edizione, in programma dal 3 al 12 luglio con oltre 100 eventi e artisti da tutto il mondo.
L’edizione di quest’anno, intitolata Deep pressures, sarà l’ultima firmata dal direttore artistico Tomasz Krenczuk, al termine del suo quinto e conclusivo cartellone. Per il triennio 2027-2029 la direzione è stata affidata a Noah De Angelis.
L’ingresso del Titano nella compagine sociale è stato formalizzato nelle scorse settimane con una delibera del consiglio di amministrazione. Sacchetti ha espresso soddisfazione per una scelta che consolida un rapporto già costruito negli anni con diverse collaborazioni istituzionali e culturali.
Il sindaco ha ringraziato il Segretario di Stato all’Istruzione e alla Cultura Teodoro Lonfernini per la sensibilità dimostrata, sottolineando che la presenza di San Marino potrà aprire ulteriori canali e relazioni internazionali. Un riferimento, anche in tono ironico, alle difficoltà affrontate lo scorso anno sul fronte dei finanziamenti pubblici.
La collaborazione tra Santarcangelo e la Repubblica di San Marino non si limita al festival. Tra i progetti già avviati figura l’intesa con la Segreteria di Stato per il Territorio e l’Ambiente per la promozione congiunta delle eccellenze dei due territori.
C’è poi il capitolo legato a La Titanica, la cicloturistica in bici d’epoca che ha già coinvolto Santarcangelo e che lo scorso anno ha modificato il percorso per transitare in piazza Ganganelli. Quest’anno il calendario si arricchirà anche con l’arrivo, il 21 giugno, del percorso breve del Giro d’Italia in bici d’epoca, con le premiazioni previste sotto l’Arco dedicato a Papa Clemente XIV.
Per Sacchetti, natura, paesaggio, enogastronomia, promozione turistica e ora anche cultura compongono una rete di rapporti sempre più stretta tra San Marino e Santarcangelo. Una sinergia che, nelle intenzioni dell’amministrazione, rafforza il profilo internazionale del Comune e la sua capacità di misurarsi con sfide più ampie del solo perimetro cittadino.


