La Commissione Consiliare Permanente IV ha avviato oggi i lavori a San Marino per discutere il progetto di legge sul sostegno alla famiglia, volto a invertire il crollo delle nascite che minaccia il futuro del Paese.
DOMANI – Motus Liberi, in una nota ufficiale, sottolinea come la denatalità sia una emergenza per il sistema previdenziale e sanitario, con scuole semivuote e forza lavoro in calo che rischiano di compromettere la sostenibilità a lungo termine.
Il movimento apprezza alcuni progressi nel testo, come il bonus bebè, l’estensione del congedo di paternità e parentale, e l’adeguamento delle misure al costo della vita: proposte in gran parte ispirate alle loro iniziative passate.
Tuttavia, lo considera solo un avvio insufficiente, privo di rimedi alle radici del problema, e insiste su un ambiente familiare più accogliente, con asili nido accessibili, anche aziendali, e flessibilità per assenze legate a malattie dei figli.
Particolare enfasi su servizi gratuiti di supporto psicologico post-parto, per madri in allattamento e svezzamento, evitando che si sentano isolate in fasi cruciali.
Dura critica ai lavoratori autonomi e liberi professionisti, esclusi da congedi e indennità nonostante tasse e contributi elevati: “Pagano ma sono lasciati soli al momento del bisogno”, denuncia il movimento.
Sulle tutele per caregiver familiari, positivo il riconoscimento formale ma criticato il limite a 50 casi annui e un milione di euro, che trasformano un diritto in una concessione ristretta.
DOMANI – Motus Liberi si impegna in Commissione per misure strutturali universali, capaci di affrontare costi della vita e incertezze, invertendo il declino demografico della Repubblica.


