In occasione del Primo Maggio, il movimento Demos ha lanciato un appello contro scorciatoie e privilegi, elevando la Festa dei Lavoratori a spartiacque morale per San Marino.
Nella nota diramata oggi, Demos insiste sul ritorno alla competenza e al rispetto delle regole, opponendosi a chi piega le istituzioni per tutelare interessi privati a scapito della comunità.
La scelta è chiara: da un lato lavoro onesto, professionalità e fatica; dall’altro relazioni opache e potere distorto. Il Primo Maggio indica la via da seguire per il futuro del Paese.
Demos critica la grazia italiana a Nicole Minetti come sintomo di fragilità democratica, dove decisioni controverse minano la fiducia nelle istituzioni e sottolineano il ruolo vitale del giornalismo d’inchiesta come baluardo della democrazia.
A San Marino, il movimento elogia i controlli antiriciclaggio e il caso Ente Cassa come esempi di legalità applicata senza sconti, anche contro centri di potere. Esistono regole, ma serve la volontà di farle rispettare.
Demos difende l’alleanza tra impresa onesta e lavoratori: imprenditori che creano valore nel rispetto delle leggi meritano pari tutela e riconoscimento, senza contrapposizioni artificiose.
Tutti sono lavoratori, sostiene il movimento, e la Repubblica resiste solo se l’onestà è norma quotidiana. Grazie a chi non si arrende.


