Con l’arrivo dell’estate e delle prime ondate di calore torna al centro il tema della tutela dei lavoratori esposti alle alte temperature. Negli ultimi anni, anche per effetto dei cambiamenti climatici, il caldo estremo è diventato un fattore di rischio sempre più frequente nei luoghi di lavoro.
A San Marino, già lo scorso anno, la Segreteria di Stato per il Lavoro ha promosso il Regolamento n. 7 del 24 giugno 2025, un provvedimento pensato per rafforzare la protezione della salute e della sicurezza nei periodi di disagio microclimatico.
Il regolamento, definito innovativo, si applica sia al settore pubblico sia a quello privato e introduce obblighi specifici per i datori di lavoro quando la temperatura supera i 35 gradi o si registrano condizioni di particolare stress termico.
Tra le misure previste ci sono la riorganizzazione delle attività nelle ore più fresche, la riduzione del lavoro nelle fasce più calde, pause frequenti in spazi ombreggiati o climatizzati, la disponibilità costante di acqua potabile e la formazione dei lavoratori sui rischi legati a disidratazione, colpi di calore e stress termico.
Per le attività all’aperto è obbligatoria anche la predisposizione di aree ombreggiate facilmente accessibili. Il testo dedica inoltre particolare attenzione ai lavoratori più fragili, come chi soffre di patologie croniche, le donne in gravidanza e chi segue terapie farmacologiche specifiche, per i quali sono previste misure aggiuntive concordate con il medico competente.
Il provvedimento punta a rafforzare una cultura della prevenzione che non interviene solo dopo l’emergenza, ma prova ad anticiparla. In un contesto in cui il caldo intenso non è più un’eccezione, ma una presenza ricorrente dell’estate, la sicurezza sul lavoro passa anche dall’aggiornamento costante degli strumenti normativi.


