I Capitani Reggenti Alice Mina e Vladimiro Selva hanno aperto il nuovo semestre con un appello pressante all’ascolto, al rispetto e a un linguaggio politico responsabile, essenziale per preservare la fiducia dei cittadini nelle Istituzioni.
Nella prima seduta del Consiglio Grande e Generale, hanno condannato odio, violenza e delegittimazione, invitando l’Aula a valorizzare le differenze con dignità reciproca.
“Le parole non sono mai neutre: uniscono o dividono, costruiscono o distruggono”, hanno ammonito, sottolineando che la dialettica democratica, pur severa, non tollera offese che minano la credibilità istituzionale.
Hanno esteso lo sguardo alle urgenze quotidiane, come inflazione, rincari energetici e difficoltà di famiglie e imprese, ponendo il bene comune al di sopra di interessi particolari.
Riaffermando l’impegno per la pace – eco degli appelli di Papa Leone XIV – hanno ricordato il rifiuto sammarinese della guerra come strumento di risoluzione delle controversie.
Ai giovani, “parte viva della Repubblica”, l’esortazione a impegnarsi nella vita pubblica, coltivando talenti per affrontare riforme istituzionali e integrazione europea con rigore e unità.
In chiusura, evocando la farfalla di Piero Calamandrei, hanno descritto la libertà come bene lieve ma essenziale, da custodire e tramandare con solenne dedizione.


