San Marino, ANIS chiede più competitività: investire extra gettito e risparmi del rollover in energia e infrastrutture

GiornaleSM
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L’assemblea generale di ANIS, riunitasi ieri mattina a San Marino con una forte presenza di imprenditori, ha lanciato un messaggio chiaro: le risorse oggi disponibili vanno indirizzate verso sviluppo economico, energia e infrastrutture strategiche.

Al centro del dibattito è finito soprattutto l’Accordo di Associazione con l’Unione europea, ancora fermo in una fase di stallo. Il presidente Emanuele Rossini ha richiamato i rischi legati alla permanenza di San Marino nella condizione di Stato terzo, che continua a pesare su imprese, clienti e fornitori con vincoli economici e burocratici più gravosi rispetto a quelli dei concorrenti europei.

Rossini ha ricordato che, dopo il lockdown, si era riaperta la speranza di una stagione di rilancio, poi rimasta incompiuta. Secondo ANIS, il Paese non ha ancora imboccato una vera fase progettuale capace di sciogliere i nodi strutturali e di accompagnare il sistema economico verso un allineamento più solido agli standard europei.

Sul piano operativo, l’associazione segnala alcuni avanzamenti su temi come i costi dell’energia, gli adempimenti della legge prevenzione incendi e il regolamento Eudr, ma chiede di trasformare rapidamente questi passi in risultati concreti.

Restano aperte questioni considerate decisive per la competitività: il superamento della monofase in favore di un sistema IVA, la realizzazione di un depuratore, un progetto antincendio per le aree industriali e un impianto per lo smaltimento dei rifiuti. ANIS ritiene che questi interventi si ripagherebbero in pochi anni e genererebbero nuove risorse per lo Stato e per l’Azienda dei Servizi.

Rossini ha rivendicato che i fondi per avviare questi investimenti esistono già: all’extra gettito della riforma IGR si sommano i risultati positivi dei bilanci 2023, 2024 e anche del 2025, oltre al risparmio annuo di circa 10 milioni di euro sugli interessi derivante dal roll over del debito pubblico.

Ampio spazio è stato dedicato anche all’intelligenza artificiale. L’ingegner Massimiliano Nicolini, direttore del Dipartimento Ricerca della Fondazione Olivetti, ha parlato di un cambiamento epocale nel lavoro e nell’organizzazione economica, spiegando che questa tecnologia va compresa prima di essere usata.

Nicolini ha sottolineato che San Marino non potrà sottrarsi a questa trasformazione, perché l’IA già oggi incide su tutti i settori e in futuro avrà un impatto ancora più ampio. Per farsi trovare pronti nei prossimi anni, ha indicato due priorità: sovranità digitale, con una gestione autonoma dei dati, e sovranità energetica, visto che l’IA richiede e richiederà sempre più energia.

Il messaggio finale dell’assemblea è stato netto: investire subito le risorse disponibili per rafforzare competitività, autonomia e capacità di sviluppo del sistema sammarinese.

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