San Marino – Altra sconfitta alla CEDU, questa volta però il governo concilia e risarcisce Andreoli

Libertas
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Il processo per riciclaggio a carico di Paride Andreoli, legato all’affare Tavolucci, si è chiuso con prescrizione il 17 febbraio 2025, dopo oltre nove anni di indagini senza udienze calendarizzate.

L’ex Segretario di Stato, accusato di autoriciclaggio per movimentazioni di circa 30mila euro legate a tangenti sul Centro Uffici ex Grey&Grey, ha beneficiato della scadenza dei termini, con il giudice Vico Valentini che ha qualificato il reato ma lo ha ritenuto non punibile per norme anteriori al 2013.

La difesa, con avvocati Francesco Pisciotti, Stefano Pagliai ed Elena Zaghini, aveva chiesto l’assoluzione nel merito, lamentando i ritardi ingiustificati del sistema giudiziario.

Andreoli si è poi rivolto alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo a Strasburgo, assistito da Zaghini.

A differenza del caso Simoncini, l’Esecutivo sammarinese ha evitato il giudizio pieno optando per una conciliazione rapida.

Ieri la CEDU ha archiviato la pratica, imponendo un risarcimento di 6.000 euro da versare entro tre mesi.

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