La 38esima edizione del Salone internazionale del Libro di Torino si chiude con un bilancio record: 254mila presenze in cinque giorni. Un risultato che conferma la tenuta e la crescita della manifestazione, con una partecipazione molto forte del pubblico e, in particolare, dei giovani, al centro del tema di quest’anno ispirato a Il mondo salvato dai ragazzini di Elsa Morante.
Tra i protagonisti del weekend anche autori sammarinesi, presenti a Torino con i loro libri. Michele Ghiotti ha presentato Acutezza, thriller psicologico pubblicato da Alcatraz e ambientato in una ex colonia marina, dove cinque donne vengono osservate da una presenza misteriosa che ne mette alla prova i sensi. L’idea del romanzo nasce da una passeggiata sul lungomare tra Rimini e Riccione, in mezzo alle vecchie colonie, luoghi che l’autore descrive come carichi di atmosfera, tra suggestioni architettoniche e un tono quasi gotico.
Per Ghiotti la presenza al Salone ha rappresentato un passaggio importante anche sul piano personale: dopo anni da visitatore, questa volta l’esperienza da autore è stata vissuta come un’emozione molto grande.
Anche Marco Nicolini è stato ospite della casa editrice Burno, con il thriller Il Contrario di Benny e il volume Mille Pugili, dedicato alla storia della boxe. Nicolini ha sottolineato il lavoro di ricerca che ha portato alla selezione dei 75 migliori pugili pound for pound, una classifica costruita valutando campioni di ogni categoria di peso. Tra i nomi citati figurano Muhammad Ali, Sugar Ray Robinson e Joe Louis.
Nicolini ha raccontato di essere rimasto sorpreso dall’interesse del pubblico nonostante i libri non fossero novità editoriali, segnalando una forte affluenza agli incontri e un clima positivo nei padiglioni. Una prima partecipazione al Salone che per l’autore sammarinese si è trasformata in un’esperienza molto soddisfacente.


