La Questura di Rimini ha dato una nuova e decisa stretta all’immigrazione irregolare, con un’verificata intensificazione delle operazioni di espulsione già nel mese di giugno. Tre casi recenti delineano l’approccio delle autorità: un cittadino georgiano di 39 anni, irregolare e munito di documentazione contraffatta, è stato arrestato e espulso il 9 giugno. Pochi giorni dopo, il 13 giugno, è stato allontanato dal territorio un cittadino albanese di circa 7 anni di residenza, gravato da numerosi precedenti per reati quali furto, minaccia, rapina aggravata e spaccio di sostanze stupefacenti. A completare il quadro, un cittadino senegalese ha visto respinta la sua domanda di protezione internazionale e è stato quindi accompagnato alla frontiera, mentre un altro individuo originario della Guinea è stato arrestato per la fabbricazione e il possesso di documenti di identità falsi, avendo presentato un passaporto contraffatto in questura per il rinnovo del permesso di soggiorno.


