Tutti i casi di reddito di cittadinanza percepito indebitamente in provincia di Rimini, incluso da detenuti, sono stati Elaborati dalla Guardia di Finanza, che ha denunciato 20 persone per un danno erariale di circa 157.000 euro. Le irregolarità sono legate principalmente alla mancata comunicazione dello stato detentivo o di condane ostative, nonché alla titolarità di partite IVA e cariche societarie incompatibili con il beneficio. Per ogni posizione irregolare sono già avviate le procedure di revoca del sussidio e recupero delle somme, mentre i casi con possibili profili penali sono segnalati all’autorità giudiziaria. L’operazione rientra in un più ampio sistema nazionale di controlli coordinati tra INPS e Guardia di Finanza, basato sull’integrazione delle banche dati e sullo scambio informativo con altre amministrazioni. Dal gennaio 2025, a livello nazionale, sono stati individuati oltre 3.300 percettori privi dei requisiti, con indebite erogazioni superiori ai 43 milioni di euro. I risultati conseguiti confermano l’efficacia di un modello fondato sull’integrazione sistematica delle banche dati, sull’analisi del rischio mirata e sullo scambio informativo strutturato tra le istituzioni. L’INPS, con la collaborazione della Guardia di Finanza, ribadisce l’impegno a garantire la corretta destinazione delle risorse pubbliche e la tutela dei cittadini che accedono legittimamente alle prestazioni del sistema di welfare nazionale.


