Rimini: 23enne finisce in manette per un incubo domestico fatto di violenze e bugie social

REDAZIONE
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Aveva persino inscenato la morte della madre su Facebook, diffondendo falsi annunci di decesso per screditare la donna e gettare nel panico la cerchia dei conoscenti. Questo è uno degli inquietanti dettagli che hanno spinto il gip di Rimini, Raffaele Deflorio, a ordinare la custodia cautelare in carcere per un 23enne di origini riminesi, accusato di maltrattamenti in famiglia.

Le indagini condotte dai carabinieri della Stazione di Bellaria Igea Marina, sotto il coordinamento del pm Luca Bertuzzi, hanno fatto emergere un quadro di quotidiana sopraffazione. Il giovane, difeso dall’avvocata Stefania Sacchetti del Foro di Bologna, vessava la madre convivente principalmente per ottenere denaro destinato all’acquisto di sostanze stupefacenti. La vittima viveva in uno stato di costante terrore, reclusa nella propria camera per evitare i contatti con il figlio, che non esitava a passare alle vie di fatto con spintoni, sputi e minacce di morte, arrivando a devastare l’abitazione.

L’episodio più grave, avvenuto nell’estate del 2025, ha visto il ragazzo sottrarre con la forza la borsa alla madre, già fragile di salute e vittima di diversi malori cardiaci causati dal clima di paura. L’escalation di violenza ha reso necessario l’intervento delle forze dell’ordine e la successiva denuncia, mossa estrema per porre fine a un’esistenza ormai insostenibile.

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