Rimarranno dietro le sbarre il 39enne tunisino e la 28enne italiana, autori della violenta rapina consumata a Bellaria Igea Marina ai danni di una donna di 93 anni. La giudice per le indagini preliminari di Rimini, Raffaella Ceccarelli, ha ratificato il patteggiamento a 4 anni, 5 mesi e 10 giorni di reclusione per entrambi gli imputati, accusati di rapina pluriaggravata e lesioni gravi in concorso.
Il colpo, pianificato dopo un breve soggiorno nella struttura ricettiva gestita dall’anziana, culminò in una notte di violenza: la vittima venne sorpresa, immobilizzata, legata e imbavagliata nella propria camera da letto. Oltre alla frattura di alcune costole causata dalla resistenza della donna, i malviventi si impossessarono di 500 euro, una catenina d’oro e degli apparecchi telefonici, prima di fuggire a bordo dell’auto della vittima, mai più ritrovata. Prima di dileguarsi, gli aggressori minacciarono pesantemente la donna: “Non chiamare polizia o carabinieri, altrimenti vedrai cosa ti succede…”.
Le indagini del Nucleo Investigativo dei carabinieri di Rimini, basate sull’incrocio di tabulati telefonici, video di sorveglianza e dati sul traffico autostradale, hanno permesso di rintracciare i colpevoli a distanza di un mese ad Altivole, nel Vicentino, all’interno di un agriturismo. Nonostante la difesa abbia inizialmente negato ogni addebito, il quadro indiziario raccolto dall’Arma si è rivelato determinante per la condanna definitiva.


