Piano dell’arenile. La variante agevola terrazze, giochi d’acqua e piscine

NewsRimini
By
3 Min Read

La variante al piano dell’arenile di Rimini è stata presentata e discussa questa mattina in III Commissione consiliare. Il documento aggiorna lo strumento approvato dal Consiglio comunale a settembre dello scorso anno, tenendo conto delle nuove norme sovraordinate, tra cui l’approvazione del PTAV e l’adozione del PAI, oltre che delle esigenze emerse nel percorso di approfondimento tecnico e in vista del bando per l’assegnazione delle concessioni balneari.

Tra gli obiettivi principali c’è l’incentivo alle micro-aggregazioni, cioè l’unione di due o tre concessioni, con una revisione delle premialità previste. La proposta estende a queste realtà, oltre che alle macro-aggregazioni, la possibilità di realizzare terrazze e piscine, mantenendo invariata la superficie attribuita.

Per le terrazze, la variante prevede che possano essere realizzate da tutte le micro-aggregazioni dotate di pubblico esercizio. L’intervento si inserisce nella strategia di destagionalizzazione e nel rafforzamento del rapporto funzionale tra stabilimenti e Parco del Mare. Le terrazze non potranno sporgere rispetto al sedime del manufatto, i parapetti dovranno essere leggeri e gli spazi esterni potranno essere ombreggiati solo con elementi di arredo facilmente rimovibili.

Il testo apre inoltre alla possibilità per le micro-aggregazioni di inserire giochi d’acqua e piscine, secondo caratteristiche tecniche definite. Su questi aspetti è già in corso un confronto con gli enti coinvolti, a partire dalla Soprintendenza. Un ulteriore approfondimento tecnico è previsto il 3 giugno per chiudere i punti ancora aperti, in particolare su dimensioni, collocazione e quantità degli interventi ammessi.

Dopo questo passaggio, il Comune punta a completare il documento con tutti gli elaborati, per poi passare alla fase delle osservazioni e arrivare in Consiglio comunale nel mese di luglio.

La variante interviene anche sulla fase transitoria, per disciplinare le opere consentite mentre si realizzeranno gli interventi previsti dal Piano e si definiranno le nuove concessioni attraverso bandi pubblici. Per la stagione estiva sono previste opere di arredo per installazioni temporanee, chiringuiti, protezioni dal sole e dagli agenti atmosferici, oltre ad alcune attrezzature per i pubblici esercizi. Per l’inverno saranno ammessi allestimenti temporanei per eventi, in un’ottica di destagionalizzazione, fino a un massimo di 120 giorni.

L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è garantire continuità dei servizi al pubblico durante il passaggio tra vecchie e nuove concessioni, senza penalizzare operatori e utenti della spiaggia.

Leggi l’articolo intero

Share This Article