Nella Commissione Territorio di San Marino prosegue l’esame del progetto di legge sulla pianificazione territoriale, con dibattito acceso sulla gestione dei piani particolareggiati e dei crediti edilizi.
Mercoledì 8 aprile 2026, in seduta serale, le opposizioni hanno presentato emendamenti soppressivi e modificativi agli articoli 22-26, tutti respinti dalla maggioranza.
Matteo Casali (RF) ha proposto un limite di un anno tra varianti ai piani per contrastare la gestione “a stralcio” su singoli lotti, priva di visione complessiva.
Gaetano Troina (D-ML) ha criticato i crediti edilizi come strumento abusabile dalla politica, chiedendo regole precise per evitare distorsioni e speculazioni.
Aida Maria Adele Selva (PDCS) ha difeso l’approccio stratificato, più adatto alla complessità sammarinese rispetto a una revisione unica del PRG del 1992.
Il Segretario di Stato Matteo Ciacci ha chiarito che la disciplina dei crediti sarà definita nei piani tematici, con incentivi, disincentivi e perequazione tramite convenzioni pubblico-private.


