Patente, la trappola per chi vive a San Marino: i punti non crescono, ma spariscono

GiornaleSM
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Una lettera firmata, indirizzata al direttore, denuncia una possibile lacuna normativa nella gestione dei punti patente per gli italiani residenti a San Marino. Il lettore sostiene di essere stato fermato dalla Polizia stradale per una svolta con semaforo rosso e di aver scoperto, durante la contestazione, che il suo saldo punti risultava ancora fermo a quota 10, senza tener conto degli accrediti maturati negli anni.

Secondo quanto racconta, dopo 17 anni senza infrazioni non avrebbe dovuto restare a quel livello, ma arrivare a 26 punti grazie ai recuperi previsti dalla legge. Da qui il dubbio che, per chi vive a San Marino ma guida con una patente italiana convertita, il sistema non riconosca gli stessi diritti garantiti ai conducenti residenti in Italia.

La lettera segnala anche un problema pratico: i servizi di verifica non sarebbero in grado di leggere correttamente le patenti non associate a un codice alfanumerico standard, rendendo di fatto difficile controllare il saldo punti. L’autore chiede quindi un intervento delle autorità competenti per chiarire la disciplina e colmare quella che definisce una disparità di trattamento.

La richiesta nasce da un episodio che, oltre alla sanzione contestata, ha fatto emergere un tema più ampio: la possibile inapplicabilità, per i residenti sammarinesi con patente italiana originaria, del meccanismo di recupero dei punti previsto per gli altri automobilisti.

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