Molti i fronti aperti in Consiglio

San Marino RTV
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Il Consiglio Grande e Generale riprende i lavori oggi pomeriggio dopo una seduta inaugurale caratterizzata da tensioni politiche e divisioni sulla gestione della giustizia. Le condanne della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo nel caso Simoncini hanno acceso il dibattito, con il Segretario di Stato alla Giustizia Stefano Canti che annuncia l’intenzione di ricorrere in Grande Camera, mentre Libera si oppone alla decisione, aprendo una frattura nella maggioranza.

La vicenda riguarda due sentenze europee che hanno ritenuto San Marino responsabile di violazione dello Stato di diritto, con un risarcimento complessivo di oltre 160mila euro da corrispondere al ricorrente. L’opposizione ha colto l’occasione per puntare il dito contro le responsabilità della maggioranza del 2020, mentre all’interno della coalizione di governo emergono posizioni contrastanti sulla strategia da adottare.

Oltre alla questione Simoncini, il dibattito ha toccato temi economici e sociali pressanti: le opposizioni hanno incalzato l’esecutivo sulla crisi energetica, sul caro vita e sulla mancanza di misure strutturali, mentre l’aula ha espresso unanime vicinanza al Santo Padre dopo le accuse del presidente americano Trump.

In agenda anche il percorso di associazione all’Unione Europea, con il Segretario Beccari che ha riferito di un importante passaggio atteso presso il Coreper ai primi di maggio. Presentati tre ordini del giorno riguardanti l’emergenza abitativa, la riorganizzazione del settore turistico e i dati sulla violenza di genere.

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