Liberazione ad alta tensione: coppia ferita a Roma, scontri e polemiche nei cortei

San Marino RTV
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A Roma, nel pomeriggio del 25 aprile 2026, una coppia di iscritti all’Anpi, marito e moglie con il fazzoletto dei partigiani al collo, è stata ferita da colpi di pistola ad aria compressa sparati da un uomo con casco integrale su uno scooter in via delle Sette Chiese, vicino al Parco Schuster.

L’uomo ha riportato lesioni al collo e alla guancia, la donna alla spalla: entrambi hanno perso sangue ma non sono in pericolo di vita, come confermato dall’Anpi che ha definito l’episodio “gravissimo”.

Le indagini della Digos sono in corso con l’analisi delle telecamere per identificare il responsabile, fuggito a bordo del mezzo.

L’incidente è il più serio di una Festa della Liberazione segnata da tensioni: a Roma i dirigenti di Più Europa aggrediti da facinorosi che hanno bruciato la bandiera ucraina; a Milano il corteo bloccato da pro-Palestina e l’esclusione della Brigata Ebraica, scatenando polemiche.

La giornata era iniziata con l’omaggio al Milite Ignoto all’Altare della Patria da parte del presidente Mattarella e delle alte cariche, seguito dal messaggio della premier Meloni: “Il popolo italiano ricorda la fine dell’occupazione nazista e la sconfitta dell’oppressione fascista”.

Mattarella si è poi recato a San Severino Marche, Medaglia d’oro al merito civile, accolto con bandiere tricolori e ovazioni al Teatro Feronia, dove ha pronunciato il discorso: “A muoverci è amor di Patria”, chiudendo con “Ora e sempre Resistenza!”.

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