La seconda tappa del cammino “Sulle orme del Santo Marino” si annuncia più impegnativa della prima e conduce fino alla Basilica del Santo, nel cuore della Repubblica, lungo un percorso di 18 chilometri con 550 metri di dislivello.
L’iniziativa, proposta dalla Genga nell’ambito delle celebrazioni per l’ottavo centenario della morte di San Francesco, è in programma domenica 31 maggio con partenza alle 8 da Santo Marino di Poggio Torriana. Il tratto attraversa luoghi simbolici del territorio e prevede otto timbri sulla Credenziale del Pellegrino.
La prima sosta è fissata a Gualdicciolo, dopo 9 chilometri, dove verrà apposto il primo timbro e sarà possibile una breve pausa. Alle 10.30 la marcia riprenderà verso la chiesa di Sant’Andrea ad Acquaviva per il secondo timbro, quindi salita verso la Baldasserona e il Sacello del Santo, con il terzo timbro.
Il percorso prosegue al santuario della Madonna della Consolazione per il quarto timbro, poi alla chiesa di Sant’Antimo a Borgo Maggiore per il quinto. Da lì si affronta la Costa dell’Arnella fino alla chiesina del Crocefisso e quindi a San Francesco dentro le mura, dove sono previsti il sesto timbro e l’attestato. Chi lo desidera potrà fermarsi anche al Caffè Titano per il settimo timbro, prima dell’ultimo tratto verso la Basilica, dove sarà apposto l’ottavo.
I timbri si sommano a quelli della prima tappa e portano il totale a 13. La difficoltà è classificata di terzo livello: consigliate scarpe da trekking, bastoncini per chi è abituato a usarli, abbigliamento adatto alla stagione e almeno un litro d’acqua.
Il rientro al punto di partenza, previsto intorno alle 15, sarà a carico dei partecipanti, così come colazione e pranzo al sacco. Lungo il tragitto non mancano comunque locali dove acquistare cibo e bevande, pur tenendo conto che ogni sosta allunga i tempi dell’intero gruppo.
Non è richiesta prenotazione e la partecipazione è gratuita.
Con questa tappa si raggiunge la metà del cammino, poco meno di 40 chilometri complessivi, in un itinerario che richiama anche un significato simbolico legato al numero 40, da sempre associato alla completezza dell’esperienza e al passaggio di una generazione.


