Indipendenza o catene: il prezzo dell’ingresso in Europa … di Alfredo Del Bianco (Comitato PRO-SAN MARINO)

GiornaleSM
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San Marino affronta un bivio strategico: rafforzare i legami con l’Unione Europea in un contesto di instabilità globale segnato da conflitti e crisi energetiche.

L’Accordo di Associazione, in fase avanzata, promette accesso al mercato unico senza adesione piena, ma solleva interrogativi sulla vera autonomia del Titano.

Le tensioni in Ucraina e le scelte europee sul gas russo hanno gonfiato bollette e accise, penalizzando famiglie e imprese, mentre giacimenti locali restano fermi per vincoli green.

Entrare in questo sistema significherebbe subire regole imposte da Bruxelles, con rischi sproporzionati per un microstato legato all’Italia.

San Marino deve prioritarizzare sovranità e sicurezza energetica, chiedendo ai leader di difendere l’indipendenza anziché avventurarsi in un’unione che espone a pericoli remoti.

La neutralità storica impone prudenza: non è il momento di assocarsi, ma di tutelare i cittadini sammarinesi.

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