Il “Carnevalone” di Mezzaquaresima sul Senio

San Marino RTV
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A Casola Valsenio, nel cuore della Romagna, rivive la secolare tradizione dei carri di gesso, veri giganti allegorici alti fino a nove metri, larghi sei e lunghi sette.

Nati nel 1891 per la Mezzaquaresima, con il rogo della Vecchia che simboleggiava la purificazione dall’inverno, questi colossi in legno e gesso si evolsero nel 1908 in Festa di Primavera, abbandonando il puro carnevale per temi seri come storia, politica e attualità.

Tre carri soltanto sfilano ogni anno il 25 aprile di giorno e tra il 30 aprile e il 1° maggio di notte, preceduti da bande musicali e animati da figuranti immobili come statue viventi, che sotto luci radenti raccontano moniti su pace, libertà e progresso.

Intere generazioni di casolani, giovani e anziani, si impegnano per mesi nei cantieri, trasformando idee profonde in scenografie potenti, tra rivalità giocose e verdetti di giuria.

In questa terra di partigiani sulla Linea Gotica e di lavoratori contadini, la festa unisce memoria storica e risveglio primaverile, attirando migliaia di visitatori in un borgo leggero e pensoso.

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